21 luglio 2017

Prendo la mira e sparo

Si è scatenato un putiferio perché un consigliere regionale del PD marchigiano, in un breve post, ha scritto che a suo figlio direbbe di prendere la mira e sparare nel caso lui fosse un carabiniere e la persona che ha di fronte un manifestante intenzionato a lanciargli contro un estintore come arma d'offesa.

La frase è, nella sua banalità, condivisibile, ma come ogni cosa banale non può essere approvata, a meno che uno non sia stanco o ubriaco o drogato.

Questo post vuole semplicemente dire, secondo me, che lui, come molti politici, è sempre e comunque dalla parte delle forze dell'ordine, perché fa comodo stare dalla parte di quelli che imbracciano il mitra.

Certo, in quel giorno di luglio di 16 anni fa, Carlo Giuliani stava per lanciare un estintore mentre si teneva il volto ben coperto, ma perché mai una persona normale dovrebbe pensare ad una futura situazione simile con implicato il proprio figlio? Proprio non capisco.
C'è anche da dire che i carabinieri cercarono il morto inseguendo i manifestanti ad esempio con le camionette lanciate a tutto spiano. E allora, se uno vede tutto l'insieme, sta ancora dalla parte dei carabinieri?

19 luglio 2017

Lo scandalo delle case abusive di Amatrice

Penso che solo in Italia sia possibile avere delle case popolari, ovvero pubblico, costruite su decisione del Comune, abusive.

Il problema non è tanto l'abusivismo in sé, per il quale devo dire che siamo da sempre stati ben abituati, quanto per il fatto che secondo un procuratore, quelle case sarebbero crollate con qualsiasi sisma, ed infatti si sono sbriciolate come un castello di sabbia la passata estate (2016).

Le palazzine, terminate di costruire nel 1977, ricevettero l'approvazione del progetto soltanto 7 anni dopo, quando erano già abitate.

Abusive - Approvazione in netto ritardo - crollate completamente.

Siamo al TOP!

Non finisce qui, perché lo scorso settembre le nuove casette donate ai terremotati, vennero considerate abusive dal Comune di Amatrice. Ve lo ricordate?